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Brogli elettorali Washington 6 gennaio 2021-Stati Uniti

brogli elettorali Washington

La Storia segna il passo a Washington il 6 gennaio 2021 giorno in cui per i cristiani cattolici si  festeggia l’Epifania. E’accesa la controversia sui presunti brogli elettorali verificatisi durante la campagna elettorale per l’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Il presidente uscente Donald Trump, candidato repubblicano per la riconquista della carica presidenziale, punta il dito sulla  scorrettezza dei voti elettorali attribuiti al suo avversario Joe Biden, candidato democratico in attesa dell’insediamento alla Casa Bianca.

Per il popolo cristiano quello del 2020 è stato un Natale silenzioso un tempo d’attesa fino al 6 gennaio  2021, giorno dell’Epifania. In coincidenza con la celebrazione dell’Epifania, evento straordinario nella storia del Cristianesimo  per la manifestazione di Cristo all’umanità, il tempo si ferma a Washington D.C. negli Stati Uniti per segnare  il corso della  storia.

Oggi 6 gennaio 2021 l’Epifania del Signore  non poteva essere più grande e più spettacolare, quel bimbo venuto al mondo giusto in tempo per respirare l’aria putrida e appestata di un anno oscuro si  manifesta ancora una volta all’umanità e il popolo americano, congiunto a Lui  in preghiera, manifesta al mondo intero il proprio coraggio in difesa della democrazia.

Sotto la cappa oscura di poteri silenziosi e occulti  si è alzato il grido e il pianto di chi cammina nell’oscurità di questo tempo. Ciascuno nel proprio cuore e nella propria preghiera porta  la sua invocazione a Dio, anelito di speranza per un futuro ignoto. Oggi Dio  è venuto a confortare   i popoli  che gridano di dolore  e  ancora una volta si è manifestato  all’umanità  come  Bene supremo.

Due milioni di americani si sono riversati in strada per raggiungere la spianata di Capitol Hill dove si trova la sede del Congresso, organo legislativo del  governo federale degli Stati Uniti d’America.

I cittadini e i patrioti d’America sono arrivati a Washington D.C.  in difesa della  democrazia americana,  in difesa dei loro diritti e  della loro Patria. Sono arrivati sotto le porte di quel Parlamento che sentono come la “ loro casa” per sostenere il presidente Donald Trump. E’ bastato vedere questa massa umana per percepire l’angoscia dell’intera umanità, il grido delle genti e la paura dei popoli di vedere sfumare  le antiche  lotte per le libertà, conquistate con il sangue nel corso dei secoli. 

Gli avvenimenti dirompenti di questa storica giornata  accendono le luci sulla controversia elettorale nel duello tra Donald Trump e Joe Biden per la conquista della Casa Bianca. I brogli elettorali ai danni del presidente uscente Donald Trump sono la miccia che porta in strada milioni di Americani, per amore di verità e per la difesa della democrazia. Il popolo in massa dà voce alla frode elettorale che mette un velo di oscurità sulla democrazia americana e con questo sentimento si dirige verso Capitall Hill.

Come enunciato da vari canali e testate on line e come si legge in questi giorni su alcuni siti, tra cui quello del quotidiano italiano “L’Unico”, nella frode elettorale dei voti perpetrata ai danni di Donald Trump  Presidente degli Stati Uniti  d’America è stato accertato  il coinvolgimento  del governo italiano e la prova non lascia dubbi.

Il comunicato stampa dell’organizzazione governativa Nations in Action  mette in evidenza, di fronte al mondo intero, che si è verificato un palese scambio di voti  durante la corsa presidenziale degli Stati Uniti e che esiste la prova. 

Nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti d’America resta un dato di fatto: la storia dell’America e dell’Occidente è ad un bivio, è da capire chi ci sarà sulla nuova strada e chi resterà sulla vecchia. Da un lato probabilmente ci saranno quelli che sono stati spacciati per razzisti, negazionisti e complottisti dai mainstream nazionali, sulla vecchia strada invece rimarranno  quelli che hanno censurato il  popolo, il pensiero altrui e la comunicazione, quelli affezionati ai poteri sovranazionali che non hanno vincoli con governi o parlamenti.

In ogni caso, per tutti  è chiaro che la storia oggi passa  sotto i nostri occhi e non possiamo fare finta di non vederla.

europeforyou.net/Cetty Tripoli

Nations in Action e Institute for Good Governace

Brogli elettorali nelle elezioni degli Stati Uniti d’America. 

Segue Comunicato Stampa di Nations in Action e Institute of Goood Governance /Traduzione dall’inglese all’italiano di europeforyou.net /Cetty Tripoli

Comunicato Stampa

Press Release: Votes Switched throughout U.S. Presidential Race – Institute for Good Governance

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Roma, Italia (5 gennaio 2021).  Un impiegato della Leonardo Spa ha testimoniato nei dettagli il ruolo avuto nell’atto più criminale che sia mai stato elaborato durante le elezioni degli Stati Uniti d’America.  A sostegno del  rapporto Ratcliff riguardo l’intrusione internazionale, Arturo D’Elia ha tracciato lo scenario che prova l’utilizzo dei sistemi informatici e dei satelliti militari localizzati  a Pescara in Italia. Le recenti dichiarazioni di un hackeraggio  avvenuto nella società Leonardo oggi dimostra di essere stato una copertura orchestrata per mitigare il contraccolpo in seno alla multinazionale che è in parte del governo italiano. Nations in Action  in  collaborazione con l’ Institute for Good Governance indaga a fondo sulle irregolarità delle elezioni. Tali indagini hanno fornito la  General Affidavit  la prova a lungo attesa di un piano accurato per abbattere l’America eseguito con risorse straordinarie e un coinvolgimento globale.  Gli Americani e i rappresentanti eletti adesso hanno la prova  che l’elezione è stata rubata.  

Ciò fornisce ad ogni Stato il sistema per richiamare immediatamente la loro lista degli elettori o per affrontare le cause legali e per richiedere a tutte le agenzie del governo federale di bloccare i comunicati interni, le attrezzature e la documentazione dell’Ambasciata di Roma .

Maria Strollo Zack, Presidente di Nations in Action ha fatto la seguente dichiarazione: “ Non bisogna  commettere errori, questo è un colpo di Stato che fermeremo in nome della giustizia  e di elezioni libere ed eque”.  A sua volta l’ Institute of Good Governance  ha dichiarato : “ la nostra missione è di fornire la piena verità, smascherare gli autori di questo orribile crimine e garantire che ogni persona coinvolta, indipendentemente dalla sua posizione sia perseguita nella misura massima consentita dalla legge.”

Nations in Action e l’ Institute of Good Governance  richiedono ai rappresentanti eletti quanto segue:

  • Destituire i funzionari del Dipartimento di Stato a cominciare dallo staff di Roma incluso Mr. Stefan Serafini  
  • Privare immediatamente la Leonardo Spa di tutti i contratti e sequestrare i beni
  • Tutti i membri del Congresso devono esprimersi contro questa interferenza interna straniera  o far fronte a revoche  e sospetti di coinvolgimento
  • Applicare le più severe  sanzioni a coloro che erano a conoscenza o che  hanno partecipato e si rifiutano di dare un contributo all’indagine.

Maria Strollo Zack fondatrice di Nations in Actions ha aggiunto: “Gli Stati devono perseguire tutte le attività di voto illegale e fornire rimedi legislativi immediati. Può esserci solo  tolleranza zero per l’ingerenza criminale nelle elezioni americane. Questa cospirazione internazionale deve essere affrontata con una azione tempestiva del Presidente ed essere pienamente sostenuta dai rappresentanti eletti al fine della protezione dell’integrità di voto e della prosperità della nostra grande nazione”.

La General Affidavit in lingua inglese sottoscritta a Roma  il 6 gennaio 2021 e la traduzione dall’inglese all’italiano della Dott.ssa Cetty Tripoli – Traduttrice Certificata e CTU presso il Tribunale di Messina- sarà visibile dopo il ripristino del link della Nations in Action, organizzazione governativa degli Stati Uniti. 

 

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