Turismo

Il turismo di fronte al Covid19

 

Oggi, in mezzo alla pandemia da Covid 19, il turismo è il grande assente dalla scena economica internazionale.

L’impatto devastante provocato dal nuovo corona virus  Sars-CoV19  non ha risparmiato questo settore trainante dell’economia mondiale.

Per decenni, ma soprattutto a partire dal 2009, il turismo ha conosciuto una rapida crescita fino a diventare uno dei settori più importanti dell’economia.

Il turismo moderno è legato in modo indissolubile a sviluppo e crescita territoriale e comprende un numero crescente di destinazioni turistiche.Queste dinamiche hanno reso il turismo un elemento chiave del progresso socio-economico.

Negli ultimi mesi  lo stato di salute del turismo è stato seriamente compromesso a causa del nuovo corona virus Sars-Cov 19 e della conseguente malattia di Covid 19. 

Le perdite per il settore turistico sono ingenti, milioni di posti di lavoro sono a rischio.

Le conseguenze sono evidenti, oggi questo importante settore dell’economia ad  elevata  presenza di mano d’opera  è  in ginocchio, a causa delle restrizioni sui viaggi messe in atto a livello globale. 

Quello che segue è un articolo tratto dal sito dell’ OMT- Organizzazione Mondiale del Turismo.

Il settore turistico nel 1° trimestre del 2020

Secondo l’OMT –Organizzazione Mondiale del Turismo– Il numero di turisti internaionali nel 2020 potrebbe diminuire dal 60 all’80%.

  • Nel primo trimestre del 2020 il turismo internazionale è precipitato del 22% e potrebbe scendere dal 60 all’80% se si considera l’intero anno.
  • 67 milioni di turisti internazionali in meno fino al mese di marzo rappresentano una perdita di 80 miliardi di dollari in termini di esportazioni.
  • Per il futuro l’Organizzazione Mondiale del Turismo  ha delineato  tre possibili scenari a seconda dello sviluppo della crisi.

Alla luce degli ultimi dati dell’OMT, nel primo trimestre del 2020 la pandemia di COVID-19 ha causato un calo del 22% per quel che riguarda gli arrivi di turisti internazionali.

Secondo l’OMT, agenzia specializzata delle Nazioni Unite, nel 2020 la crisi potrebbe causare una regressione tra il 60 e l’80% rispetto ai dati del 2019.

Questi dati mettono in pericolo milioni di famiglie i cui mezzi di sussistenza dipendono dal turismo e minacciano di invertire i progressi che sono stati fatti verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS).

Il segretario generale dell’ OMT, Zurab Pololikashvili, ha dichiarato: “Il mondo sta affrontando una crisi economica e sanitaria senza precedenti”.

Il turismo è stato colpito duramente, sono a rischio milioni di posti di lavoro in uno dei settori dell’economia a più  alta intensità di lavoro.

Secondo l’ultimo Barometro dell’OMT  riguardo il settore turistico i dati disponibili sulle destinazioni, a livello mondiale, indicano un calo degli arrivi del 22% nei primi 3 mesi dell’anno.

Nel mese di marzo gli arrivi sono diminuiti in modo considerevole, del 57%, a causa dell’ isolamento in molti paesi, delle restrizioni sui viaggi, della chiusura degli aeroporti e dei confini nazionali.

In conseguenza di ciò c’è stata una diminuzione di 67 milioni  di arrivi internazionali e di circa 80 miliardi di dollari per quanto riguarda le entrate (esportazioni turistiche).

L’Asia e il Pacifico hanno avuto il maggiore impatto in termini relativi e assoluti (-33 milioni di arrivi), le ricadute in Europa, anche se in percentuale inferiore, hanno avuto un volume piuttosto elevato (-22 milioni).

Segue un grafico illustrativo sugli  arrivi di turisti internazionali, a confronto tra  il 2019 e 1° trimestre 2020 (in%)

Fonte: UNWTO – Organizzazione Mondiale del Turismo / Agenzia delle Nazioni Unite

https://www.unwto.org/fr/news/covid-19-le-nombre-de-touristes-internationaux-pourrait-chuter-de-60-a-80-en-2020

Redazione europeforyou.net Traduzione dal Francese all’Italiano di Cetty Tripoli

 

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